lombosciatalgie da ernia del disco

Nell'articolo dedicato ai dolori acuti o cronici della regione lombare (lombalgie), si è fatto cenno alle numerose cause che li possono determinare. Fra queste vi è la possibilità che i dolori in sede lombare, specialmente quando sono irradiati verso la natica e la coscia, siano espressione di una lesione di un disco Rappresentazione di un'ernia di un disco intervertebrale
Rappresentazione di un'ernia di un disco intervertebrale
intervertebrale, le cui caratteristiche sono riassunte nella figure riprodotte nella pagina. È una patologia (l'ernia del disco e la lombosciatalgia che ne può derivare) di cui si occupano prevalentemente ortopedici e neurochirurghi, ma che non può essere ignorata nell'ambito dei disturbi reumatici se non altro perché la sua diagnosi comporta spesso la necessità di distinguere la lombosciatalgia vera e propria da altri disturbi di competenza più propriamente reumatologica. Il compito non è sempre facile e questo lo si può comprendere solo che si tenga conto che i vari processi patologici (traumi, infezioni, malattie degenerative e tumori) a carico della colonna vertebrale nel suo segmento lombare possono interessare numerose e diverse strutture (ossa, capsule articolari, legamenti, muscoli, tendini e borse tendinee). Negli ultimi anni, grazie a fondamentali progressi nella diagnostica strumentale (TAC, Risonanza Magnetica ecc.) l'individuazione delle ernie discali e, più in generale, delle patologie a carico della colonna vertebrale, delle sue strutture e dei suoi contenuti (innanzitutto, il midollo spinale) è diventata notevolmente più precisa, consentendo scelte terapeutiche più mirate e più soddisfacenti nei risultati.

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dolori alle spalle

Le spalle sono frequentemente sede di dolori, sia di natura reumatica che non, e spesso non è agevole districarsi tra le possibilità diagnostiche senza una approfondita raccolta della storia del paziente, associata ad una attenta valutazione clinica ed a eventuali accertamenti strumentali. Una delle ragioni, forse la principale, per cui le spalle sono frequentemente sede di dolore è rappresentata dal fatto che queste articolazioni sono anatomicamente assai complesse, (costituite da numerose strutture ossee, legamentose, muscolari, tendinee, oltretutto molto suscettibili di andare incontro a processi infiammatori e/o degenerativi) e strettamente connesse con distretti corporei (colonna cervicale e torace) possibili sedi di svariati processi patologici.

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dolori alle ginocchia

Il ginocchio, dal punto di vista strutturale, è un'articolazione non sufficientemente attrezzata per far fronte a molte delle sollecitazioni a cui la sottoponiamo, anche con attività non "presenti" in natura: giocare a calcio, sciare a velocità elevate, sollevare pesi considerevoli e così via. Tenendo conto che ogni carico cui è sottoposto il corpo viene moltiplicato per sei a livello delle ginocchia (questo significa che se si porta un peso di 5 chilogrammi, le ginocchia ne risentono per 30), delle 187 articolazioni di cui è dotato il corpo umano nessuna probabilmente riesce a "fare male" più del ginocchio quando viene interessata da affezioni, traumi e lesioni che provocano dolore.
L'articolazione del ginocchio, con i suoi capi ossei, legamenti, capsula articolare, tendini, muscoli e borse può essere sede di numerosissime condizioni patologiche: dalle malformazioni congenite alle lesioni traumatiche (lussazioni, fratture ecc.), dalle malattie degenerative a quelle infiammatorie.

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dolori muscolari

I dolori muscolari sono certamente fra i sintomi che più di frequente vengono riportati ai medici. Spesso possono rappresentare un problema diagnostico di non facile soluzione anche da parte del medico più esperto, in quanto possonoSedi preferenziali del dolore nella fibromialgia
Sedi preferenziali del dolore nella fibromialgia
accompagnarsi ad altre manifestazioni dolorose che complicano il quadro clinico, come mal di testa oppure sintomi sistemici (febbre, astenia) o essere inseriti in un contesto ansioso-depressivo che ne amplifica l'entità. I dolori muscolari, pur essendo solitamente appannaggio degli adulti e degli anziani, non sono tuttavia una rarità nei giovani, soprattutto nell'età scolare. L'inquadramento diagnostico delle sindromi dolorose muscolari può essere facilitato quando il paziente riesce a dare una definizione qualitativa precisa del dolore di cui soffre (semplice dolenzia, dolore crampiforme, oppressivo ecc.), e a valutarne l'intensità, la durata e la frequenza. Di grande importanza è anche saper riferire se il dolore muscolare insorge dopo uno sforzo, anche piccolo, oppure si presenta anche a riposo, se è esacerbato dallo sforzo, se viene provocato dalla palpazione, se è accompagnato da rigonfiamenti, indurimenti, spasmi, rigidità, senso di fatica o di debolezza muscolare. Queste informazioni, riportate in modo accurato, possono aiutare il medico a porre una diagnosi o quanto meno a formulare un sospetto diagnostico che potrà essere confermato o confutato anche mediante accertamenti strumentali e di laboratorio. Solo una volta posta la esatta diagnosi il medico potrà prescrivere una adeguata terapia. In ogni caso bisogna tener presente che i dolori muscolari, quando non siano di entità e durata trascurabile, non dovrebbero ne essere sottovalutati ne autocurati senza prima averne inquadrato le caratteristiche cliniche e ricercate le possibili cause.

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