salute globale

Analisi ponderata della spesa farmaceutica regionale 2024

Determinanti demografici e socioeconomici della spesa farmaceutica convenzionata nelle Regioni italiane

Analisi ecologica trasversale 2024 con standardizzazione ufficiale OsMed e regressione multivariata

Rapporto tecnico-statistico completo – versione 29 luglio 2026

Unità di analisi 21 Regioni e Province autonome
Outcome principale Spesa farmaceutica convenzionata netta 2024
Correzione demografica Popolazione pesata ufficiale OsMed per età e sesso
Indicatore socioeconomico Reddito complessivo medio MEF – anno d’imposta 2024

Sintesi esecutiva

La spesa farmaceutica convenzionata netta nazionale 2024 è pari a 7,960 miliardi di euro, corrispondenti a 134,98 euro per residente. La standardizzazione ufficiale OsMed sostituisce la popolazione residente con una popolazione pesata per età e sesso, normalizzata affinché il totale italiano resti invariato.

Nel modello multivariato la vulnerabilità reddituale presenta un coefficiente di 94,56 euro per unità dell’indice. Un aumento di 10 punti percentuali della vulnerabilità è quindi associato a 9,46 euro pro capite di maggiore spesa, a parità di fattore demografico. Il modello spiega il 51,3% della variabilità interregionale. Con errori standard robusti HC3 il coefficiente reddituale resta significativo, mentre il fattore età regionale non raggiunge la significatività.

Il risultato è ecologico e associativo. Non dimostra che un basso reddito causi direttamente maggiore spesa, né consente di classificare automaticamente una Regione come efficiente o inefficiente. Organizzazione dell’assistenza, distribuzione diretta e DPC, prevalenza delle patologie, appropriatezza prescrittiva, ticket e mobilità sanitaria possono spiegare parte della variabilità residua.

L’estensione longitudinale 2018-2024 armonizza il risultato: la relazione reddito-spesa resta evidente come differenza strutturale tra Regioni, ma il modello dinamico con effetti fissi non conferma una direzione temporale semplice. Nel panel, a parità di spesa precedente, Regione e anno, la vulnerabilità reddituale laggata mostra coefficiente negativo sulla spesa standardizzata, sia netta sia comprensiva di ticket.

1. Obiettivo e quesiti di ricerca

Obiettivo principale: descrivere e quantificare l’associazione tra struttura demografica, reddito regionale e spesa farmaceutica convenzionata netta nel 2024.

  • Quanto cambia la spesa regionale quando viene standardizzata con i pesi ufficiali OsMed?

  • Il reddito medio regionale è associato alla spesa dopo il controllo per età e sesso?

  • Quale quota della variabilità interregionale è spiegata dal modello?

  • I risultati sono robusti a eteroschedasticità e osservazioni influenti?

  • Il gradiente socioeconomico osservato nel 2024 è confermato anche come direzione temporale nel panel 2018-2024?

2. Fonti ufficiali e perimetro

2.1 AIFA – Monitoraggio della spesa farmaceutica 2024

Dalla Tabella 3 è stata estratta la spesa farmaceutica convenzionata netta regionale gennaio-dicembre 2024. AIFA la definisce al netto degli sconti, di tutte le compartecipazioni e del pay-back 1,83%. Il totale nazionale riportato è 7.959.794.496 euro.

2.2 AIFA OsMed – popolazione residente e pesata

Dalla Tabella 3.2 del Rapporto OsMed 2024 sono state estratte popolazione residente al 1° gennaio 2024 e popolazione pesata 2024. Il totale nazionale della popolazione pesata è riproporzionato al totale residente: 58.971.230 abitanti.

2.3 MEF – redditi IRPEF 2024

Il reddito complessivo medio nazionale è 25.820 euro. I valori regionali sono quelli della Figura 1.3. Per la P.A. di Trento il valore non è esposto separatamente nella figura: è stato ricostruito dal valore del Trentino-Alto Adige, dal valore di Bolzano e dal numero di contribuenti delle due Province autonome. La stima ottenuta è 27.242,44 euro e deve essere sostituita da un dato provinciale diretto non appena disponibile.

R_Trento = [R_TAA × (N_Trento + N_Bolzano) – R_Bolzano × N_Bolzano] / N_Trento

Per l’analisi longitudinale sono stati aggiunti i monitoraggi AIFA gennaio-dicembre 2018-2023, le popolazioni pesate OsMed 2018-2024 e le tabelle MEF IRPEF per anno d’imposta 2018-2024. La serie longitudinale finale usata nei modelli è 2018-2024, perché per il 2025 non è ancora integrata la corrispondente popolazione pesata OsMed nel dataset.

3. Costruzione delle variabili

3.1 Spesa osservata per residente

S_res,i = Spesa netta_i / Popolazione residente_i

Misura la spesa netta effettiva rapportata alla popolazione anagrafica.

3.2 Fattore demografico OsMed

F_eta,i = Popolazione pesata OsMed_i / Popolazione residente_i

Valori superiori a 1 indicano una struttura per età e sesso più onerosa della media nazionale; valori inferiori a 1 indicano una struttura meno onerosa. Il fattore non è il peso individuale dell’anziano: è il risultato medio regionale, già normalizzato rispetto all’Italia.

3.3 Spesa standardizzata per età e sesso

S_eta,i = Spesa netta_i / Popolazione pesata_i = S_res,i / F_eta,i

La standardizzazione riduce il valore nelle Regioni demograficamente più anziane e lo aumenta nelle Regioni relativamente più giovani.

3.4 Vulnerabilità reddituale

V_i = (25.820 – Reddito medio_i) / 25.820

V è positiva quando il reddito è inferiore alla media italiana e negativa quando è superiore. Un valore di 0,10 equivale a un reddito inferiore del 10% rispetto al riferimento nazionale.

4. Dataset analitico completo

Regione Spesa mln € Pop. residente Pop. pesata F età € / residente € standardizzati Reddito € Vulnerab. %
Piemonte 547,90 4.251.623 4.420.806 1,0398 128,87 123,94 27.320 -5,81
Valle d’Aosta 13,52 122.877 125.868 1,0243 110,06 107,45 27.820 -7,75
Lombardia 1.454,69 10.012.054 9.876.445 0,9865 145,29 147,29 30.200 -16,96
P.A. Bolzano 45,88 537.533 497.865 0,9262 85,35 92,15 29.850 -15,61
P.A. Trento 68,68 545.169 534.989 0,9813 125,98 128,37 27.242 -5,51
Veneto 509,50 4.852.216 4.886.727 1,0071 105,00 104,26 27.010 -4,61
Friuli-V.G. 160,36 1.194.616 1.258.495 1,0535 134,23 127,42 26.790 -3,76
Liguria 188,73 1.509.140 1.637.000 1,0847 125,06 115,29 26.760 -3,64
Emilia-Romagna 527,72 4.451.938 4.484.873 1,0074 118,54 117,67 28.080 -8,75
Toscana 456,84 3.660.530 3.806.109 1,0398 124,80 120,03 26.390 -2,21
Umbria 116,05 853.068 892.076 1,0457 136,04 130,09 24.760 4,11
Marche 219,08 1.482.746 1.529.932 1,0318 147,75 143,20 24.600 4,73
Lazio 816,14 5.714.745 5.657.345 0,9900 142,81 144,26 27.780 -7,59
Abruzzo 193,75 1.269.571 1.298.213 1,0226 152,61 149,24 22.670 12,20
Molise 43,07 289.224 300.964 1,0406 148,91 143,10 20.460 20,76
Campania 784,60 5.593.906 5.219.083 0,9330 140,26 150,33 21.360 17,27
Puglia 560,83 3.890.661 3.870.359 0,9948 144,15 144,90 20.470 20,72
Basilicata 86,45 533.233 542.231 1,0169 162,12 159,43 20.600 20,22
Calabria 286,12 1.838.568 1.810.673 0,9848 155,62 158,02 19.020 26,34
Sicilia 632,18 4.797.359 4.664.190 0,9722 131,78 135,54 20.570 20,33
Sardegna 247,71 1.570.453 1.656.987 1,0551 157,73 149,49 21.990 14,83

Nota: il reddito della P.A. di Trento è una ricostruzione provvisoria. Tutti gli altri valori derivano direttamente dalle fonti ufficiali indicate.

5. Effetto della standardizzazione demografica

Grafico del rapporto
Figura 1. Grafico tratto dal rapporto.

Figura 1. Scostamento della popolazione pesata dalla popolazione residente.

Grafico del rapporto
Figura 2. Grafico tratto dal rapporto.

Figura 2. Confronto tra spesa osservata e standardizzata.

Grafico del rapporto
Figura 3. Grafico tratto dal rapporto.

Figura 3. Graduatoria della spesa standardizzata per età e sesso.

Regione Osservata € F età Standardizzata € Variazione € vs Italia %
P.A. Bolzano 85,35 0,9262 92,15 6,80 -31,7
Veneto 105,00 1,0071 104,26 -0,74 -22,8
Valle d’Aosta 110,06 1,0243 107,45 -2,62 -20,4
Liguria 125,06 1,0847 115,29 -9,77 -14,6
Emilia-Romagna 118,54 1,0074 117,67 -0,87 -12,8
Toscana 124,80 1,0398 120,03 -4,77 -11,1
Piemonte 128,87 1,0398 123,94 -4,93 -8,2
Friuli-V.G. 134,23 1,0535 127,42 -6,81 -5,6
P.A. Trento 125,98 0,9813 128,37 2,40 -4,9
Umbria 136,04 1,0457 130,09 -5,95 -3,6
Sicilia 131,78 0,9722 135,54 3,76 0,4
Molise 148,91 1,0406 143,10 -5,81 6,0
Marche 147,75 1,0318 143,20 -4,56 6,1
Lazio 142,81 0,9900 144,26 1,45 6,9
Puglia 144,15 0,9948 144,90 0,76 7,4
Lombardia 145,29 0,9865 147,29 1,99 9,1
Abruzzo 152,61 1,0226 149,24 -3,37 10,6
Sardegna 157,73 1,0551 149,49 -8,24 10,8
Campania 140,26 0,9330 150,33 10,07 11,4
Calabria 155,62 0,9848 158,02 2,40 17,1
Basilicata 162,12 1,0169 159,43 -2,69 18,1

Gli effetti maggiori si osservano nelle unità demograficamente più lontane dalla struttura nazionale. La correzione riduce la spesa delle Regioni più anziane e aumenta quella delle Regioni più giovani. La media nazionale resta invariata perché la popolazione pesata è normalizzata al totale residente italiano.

6. Analisi statistica

6.1 Modello A – solo fattore demografico

S_res = 12,68 + 120,39 × F_eta

Parametro Coefficiente SE OLS p OLS SE HC3 p HC3
Intercetta 12,68 107,70 0,908 174,54 0,943
Fattore età 120,39 106,42 0,272 170,59 0,489

R² = 0,063. Il solo fattore demografico spiega il 6,3% della variabilità regionale della spesa osservata.

6.2 Modello B – sola vulnerabilità reddituale

S_res = 130,86 + 94,33 × V

Parametro Coefficiente SE OLS p OLS SE HC3 p HC3
Intercetta 130,86 3,29 0,0000 4,28 0,0000
Vulnerabilità 94,33 24,04 0,0009 32,96 0,0100

R² = 0,448. Dieci punti percentuali di maggiore vulnerabilità corrispondono a 9,43 euro pro capite di maggiore spesa stimata.

6.3 Modello multivariato principale

S_res = 7,04 + 122,43 × F_eta + 94,56 × V

Parametro β SE p IC95% OLS SE HC3 p HC3 IC95% HC3
Intercetta 7,04 79,79 0,9307 -160,61; 174,68 111,49 0,9504 -227,20; 241,27
Fattore età 122,43 78,83 0,1378 -43,19; 288,05 107,54 0,2698 -103,50; 348,36
Vulnerabilità 94,56 23,19 0,0007 45,84; 143,28 33,55 0,0114 24,06; 165,05
Indicatore Valore
N 21
0,513
R² corretto 0,459
F globale 9,48
p modello 0,0015
AIC 173,09
BIC 176,22
RMSE residuo 12,93 €

Il modello spiega il 51,3% della variabilità osservata. A parità di fattore demografico, 10 punti percentuali di maggiore vulnerabilità sono associati a 9,46 euro pro capite in più. Con HC3 l’intervallo di confidenza per tale incremento è 2,41-16,50 euro.

I coefficienti standardizzati sono β età = 0,255 e β vulnerabilità = 0,671. La relazione reddituale è quindi più forte nel confronto tra le variazioni standardizzate dei predittori, ma ciò non equivale a un rapporto causale.

6.4 Modello con outcome già standardizzato OsMed

S_eta = 129,33 + 95,20 × V

Parametro β SE HC3 p HC3 IC95% HC3
Intercetta 129,33 4,16 0,0000 120,63; 138,03
Vulnerabilità 95,20 31,26 0,0067 29,76; 160,63

R² = 0,479. La stima di 9,52 euro per 10 punti percentuali è quasi identica a quella del modello multivariato diretto, confermando la coerenza delle due strategie di aggiustamento.

Grafico del rapporto
Figura 4. Grafico tratto dal rapporto.

Figura 4. Relazione tra vulnerabilità reddituale e spesa standardizzata OsMed.

7. Diagnostica e robustezza

7.1 Eteroschedasticità e normalità

Test Statistica p-value Interpretazione
Breusch-Pagan 7,537 0,0231 Eteroschedasticità presente
Shapiro-Wilk 0,964 0,6029 Nessuna forte deviazione dalla normalità

Poiché il test di Breusch-Pagan segnala eteroschedasticità, l’inferenza principale utilizza errori standard robusti HC3, particolarmente indicati con campioni piccoli e osservazioni potenzialmente influenti.

Grafico del rapporto
Figura 5. Grafico tratto dal rapporto.

Figura 5. Residui del modello multivariato rispetto ai valori previsti.

7.2 Multicollinearità

Predittore VIF
Fattore età 1,08
Vulnerabilità 1,08

La correlazione semplice tra i due predittori è -0,006. Non emerge multicollinearità sostanziale.

7.3 Osservazioni influenti

Regione Cook Leverage Residuo €
P.A. Bolzano 0,715 0,384 -20,32
Lombardia 0,542 0,187 33,52
Lazio 0,098 0,098 21,75
Liguria 0,088 0,234 -11,34
Sicilia 0,078 0,171 -13,52
Veneto 0,059 0,068 -20,98
Valle d’Aosta 0,042 0,089 -15,06
Basilicata 0,036 0,123 11,47

La soglia orientativa 4/N è 0,190. Bolzano e Lombardia superano tale valore e richiedono un’interpretazione prudente.

Grafico del rapporto
Figura 6. Grafico tratto dal rapporto.

Figura 6. Distanza di Cook per ciascuna unità territoriale.

7.4 Analisi leave-one-region-out

Escludendo una Regione alla volta, il coefficiente della vulnerabilità varia tra 76,74 e 118,19. Il relativo p-value robusto varia tra 0,0001 e 0,0377.

Regione esclusa β vulnerabilità p HC3 β età p età HC3
P.A. Bolzano 76,74 0,0377 32,51 0,7250
Basilicata 88,62 0,0210 120,00 0,2954
Valle d’Aosta 89,31 0,0210 129,17 0,2685
Veneto 89,35 0,0209 119,29 0,3307
Liguria 91,59 0,0126 156,98 0,1698
Sardegna 91,87 0,0202 110,18 0,3780
Calabria 92,11 0,0212 125,70 0,2619
Abruzzo 92,34 0,0144 118,98 0,2891
Campania 93,17 0,0112 131,80 0,3599
Emilia-Romagna 93,20 0,0218 121,91 0,2946
Toscana 93,23 0,0136 129,76 0,2489
Marche 94,27 0,0125 115,53 0,2978
Piemonte 94,56 0,0148 122,41 0,2698
Umbria 94,59 0,0118 125,92 0,2694
Friuli-V.G. 94,97 0,0130 119,74 0,2909
P.A. Trento 95,70 0,0183 126,71 0,2957
Puglia 96,86 0,0129 119,87 0,2811
Molise 97,42 0,0166 128,18 0,2728
Sicilia 101,97 0,0068 102,27 0,3742
Lazio 102,15 0,0110 139,03 0,1857
Lombardia 118,19 0,0001 155,62 0,0629

7.5 Interazione età × reddito

S_res = β0 + β1(A-centro) + β2(V-centro) + β3[(A-centro)×(V-centro)]

Parametro β p HC3
Età centrata 125,53 0,4137
Vulnerabilità centrata 97,04 0,0054
Interazione 139,75 0,9259

L’interazione non è supportata dai dati. AIC senza interazione = 173,09; AIC con interazione = 175,03. Il modello più semplice è preferibile.

8. Indicatore descrittivo aggiustato per età e censo

Per fini descrittivi è possibile sottrarre dalla spesa standardizzata la componente lineare associata alla vulnerabilità. Questo non è un valore osservato e non rappresenta un budget “giusto”; è un residuo ricentrato rispetto al reddito nazionale.

S_eta+censo,i = S_eta,i – 95,20 × V_i

Regione Spesa età € Reddito € Componente censo € Indicatore aggiustato € vs Italia %
P.A. Bolzano 92,15 29.850 -14,86 107,01 -20,7
Veneto 104,26 27.010 -4,39 108,65 -19,5
Valle d’Aosta 107,45 27.820 -7,37 114,82 -14,9
Sicilia 135,54 20.570 19,36 116,18 -13,9
Liguria 115,29 26.760 -3,47 118,76 -12,0
Toscana 120,03 26.390 -2,10 122,13 -9,5
Molise 143,10 20.460 19,76 123,34 -8,6
Puglia 144,90 20.470 19,72 125,18 -7,3
Emilia-Romagna 117,67 28.080 -8,33 126,00 -6,7
Umbria 130,09 24.760 3,91 126,18 -6,5
Piemonte 123,94 27.320 -5,53 129,47 -4,1
Friuli-V.G. 127,42 26.790 -3,58 131,00 -3,0
Calabria 158,02 19.020 25,07 132,95 -1,5
P.A. Trento 128,37 27.242 -5,24 133,62 -1,0
Campania 150,33 21.360 16,44 133,89 -0,8
Sardegna 149,49 21.990 14,12 135,37 0,3
Abruzzo 149,24 22.670 11,61 137,63 2,0
Marche 143,20 24.600 4,50 138,70 2,8
Basilicata 159,43 20.600 19,25 140,18 3,9
Lazio 144,26 27.780 -7,23 151,49 12,2
Lombardia 147,29 30.200 -16,15 163,44 21,1

Grafico del rapporto
Figura 7. Grafico tratto dal rapporto.

Figura 7. Indicatore descrittivo aggiustato per età, sesso e reddito.

L’uso di questa graduatoria deve essere prudente: il coefficiente reddituale può incorporare differenze non misurate correlate con il reddito, tra cui organizzazione regionale, canali distributivi, burden di malattia e politiche di compartecipazione.

8.1 Graduatorie regionali operative

Le tabelle seguenti esplicitano tre graduatorie, ordinate dalla spesa aggiustata più bassa alla più alta. Il termine “virtuosa” è usato solo in senso descrittivo-statistico: indica una spesa convenzionata netta più bassa dopo lo specifico aggiustamento, non una prova autonoma di efficienza, appropriatezza prescrittiva o qualità clinica.

Media nazionale di riferimento: 134,98 euro pro capite.

Tabella 14. Graduatoria per sola standardizzazione demografica OsMed

Corregge solo la struttura per età e sesso. Non corregge le differenze socioeconomiche regionali.

Rank Regione Spesa aggiustata solo età/sesso (€/capite) Lettura descrittiva
1 P.A. Bolzano 92,15 molto sotto media
2 Veneto 104,26 molto sotto media
3 Valle d’Aosta 107,45 molto sotto media
4 Liguria 115,29 sotto media
5 Emilia-Romagna 117,67 sotto media
6 Toscana 120,03 sotto media
7 Piemonte 123,94 sotto media
8 Friuli-V.G. 127,42 sotto media
9 P.A. Trento 128,37 sotto media
10 Umbria 130,09 circa media
11 Sicilia 135,54 circa media
12 Molise 143,10 sopra media
13 Marche 143,20 sopra media
14 Lazio 144,26 sopra media
15 Puglia 144,90 sopra media
16 Lombardia 147,29 sopra media
17 Abruzzo 149,24 sopra media
18 Sardegna 149,49 sopra media
19 Campania 150,33 molto sopra media
20 Calabria 158,02 molto sopra media
21 Basilicata 159,43 molto sopra media

Tabella 15. Graduatoria per solo censo/reddito MEF

Corregge solo la componente lineare associata alla vulnerabilità reddituale. Non corregge la struttura demografica.

Rank Regione Spesa aggiustata solo censo (€/capite) Lettura descrittiva
1 P.A. Bolzano 100,07 molto sotto media
2 Veneto 109,35 molto sotto media
3 Sicilia 112,60 molto sotto media
4 Valle d’Aosta 117,37 sotto media
5 Campania 123,97 sotto media
6 Puglia 124,60 sotto media
7 Emilia-Romagna 126,79 sotto media
8 Toscana 126,88 sotto media
9 Liguria 128,49 sotto media
10 Molise 129,33 sotto media
11 Calabria 130,78 circa media
12 P.A. Trento 131,17 circa media
13 Umbria 132,16 circa media
14 Piemonte 134,35 circa media
15 Friuli-V.G. 137,78 circa media
16 Abruzzo 141,10 sopra media
17 Basilicata 143,05 sopra media
18 Marche 143,30 sopra media
19 Sardegna 143,74 sopra media
20 Lazio 149,97 sopra media
21 Lombardia 161,30 molto sopra media

Tabella 16. Graduatoria combinata età/sesso + censo/reddito

Corregge simultaneamente la struttura demografica OsMed e la componente lineare associata al reddito. È la graduatoria descrittiva più equilibrata, ma non misura automaticamente appropriatezza o efficienza clinica.

Rank Regione Spesa aggiustata età + censo (€/capite) Lettura descrittiva
1 P.A. Bolzano 107,01 molto sotto media
2 Veneto 108,65 molto sotto media
3 Valle d’Aosta 114,82 molto sotto media
4 Sicilia 116,18 sotto media
5 Liguria 118,76 sotto media
6 Toscana 122,13 sotto media
7 Molise 123,34 sotto media
8 Puglia 125,18 sotto media
9 Emilia-Romagna 126,00 sotto media
10 Umbria 126,18 sotto media
11 Piemonte 129,47 sotto media
12 Friuli-V.G. 131,00 circa media
13 Calabria 132,95 circa media
14 P.A. Trento 133,62 circa media
15 Campania 133,89 circa media
16 Sardegna 135,37 circa media
17 Abruzzo 137,63 circa media
18 Marche 138,70 circa media
19 Basilicata 140,18 sopra media
20 Lazio 151,49 molto sopra media
21 Lombardia 163,44 molto sopra media

Sintesi interpretativa: la graduatoria per sola età/sesso mantiene diverse Regioni meridionali nella parte alta della spesa; la graduatoria per solo censo sposta verso il basso Sicilia, Campania, Puglia, Molise e Calabria; la graduatoria combinata età/sesso + censo è quella da usare per la lettura descrittiva finale, mantenendo però la distinzione tra aggiustamento statistico ed efficienza sanitaria.

9. Interpretazione

La standardizzazione OsMed modifica sostanzialmente la lettura di alcune Regioni. Nelle popolazioni più anziane una parte della spesa osservata è coerente con il maggiore fabbisogno demografico; nelle popolazioni più giovani la correzione fa emergere una spesa standardizzata più elevata.

La vulnerabilità reddituale rimane associata alla spesa dopo il controllo per età e sesso. Il risultato è coerente con il gradiente territoriale descritto dallo stesso Rapporto OsMed, ma non consente di identificare il meccanismo causale. Un reddito medio più basso può essere indicatore di deprivazione, maggiore prevalenza di malattia, minore prevenzione, diversa struttura occupazionale o differenze nei canali di accesso alle cure.

Il fattore demografico non significativo nel modello ecologico non contraddice la forte relazione individuale tra età e consumo di farmaci. Il fattore regionale varia in un intervallo relativamente ristretto e il campione contiene soltanto 21 unità; inoltre la popolazione pesata comprime in un unico indice una struttura dettagliata per età e sesso.

10. Limiti

  • Disegno ecologico: le associazioni regionali non sono trasferibili automaticamente agli individui.

  • Campione piccolo: 21 unità territoriali, con potenza limitata e sensibilità alle osservazioni influenti.

  • Reddito medio: non misura direttamente distribuzione, povertà, patrimonio o deprivazione intraregionale.

  • Trento: reddito ricostruito provvisoriamente e non estratto da una tabella provinciale diretta.

  • Confondimento residuo: distribuzione diretta/DPC, mobilità, patologie, prescrizioni, prezzi e mix terapeutico non inclusi.

  • Temporalità: spesa e reddito sono analizzati nello stesso anno; non è possibile stabilire precedenza temporale.

  • Indicatore aggiustato: non misura efficienza, appropriatezza o spreco senza ulteriori dati clinici e organizzativi.

Per il panel 2018-2024 si aggiungono limiti specifici: il numero di anni è ridotto, i modelli dinamici con effetti fissi possono essere instabili con T breve, redditi e spesa sono misurati in valori nominali, e il periodo include shock organizzativi e pandemici. Per questo l’analisi cross-lagged è presentata come robustezza esplorativa e non come dimostrazione causale.

11. Analisi longitudinale e cross-lagged 2018-2024

L’analisi trasversale 2024 descrive una relazione ecologica tra territori: le Regioni con maggiore vulnerabilità reddituale tendono ad avere una spesa più elevata, anche dopo standardizzazione demografica. Per verificare se questa relazione abbia anche una direzione temporale semplice, è stato costruito un panel regionale 2018-2024 integrando tre blocchi informativi: monitoraggi AIFA gennaio-dicembre, popolazione residente e pesata OsMed, redditi IRPEF MEF.

Il panel comprende 21 Regioni e Province autonome per 7 anni, per un totale di 147 osservazioni. La spesa è stata analizzata in due forme: spesa convenzionata netta SSN e spesa prescrittiva complessiva, pari a spesa netta più ticket fisso più quota prezzo di riferimento. In entrambi i casi l’indicatore è stato diviso per la popolazione pesata OsMed, evitando doppie pesature: gli importi assoluti AIFA sono stati rapportati una sola volta alla popolazione pesata annuale.

Anno Regioni/P.A. Reddito medio Italia € Spesa netta età €/capite Spesa netta + ticket età €/capite
2018 21 21.660 126,23 151,49
2019 21 21.800 125,50 150,54
2020 21 21.570 124,52 148,07
2021 21 22.540 125,06 148,43
2022 21 23.650 126,94 150,69
2023 21 24.830 128,00 151,49
2024 21 25.820 132,92 156,72

11.1 Modello cross-lagged operativo

Il modello principale usa la spesa dell’anno successivo come outcome e include la spesa dell’anno precedente, la vulnerabilità reddituale dell’anno precedente, effetti fissi regionali ed effetti fissi annuali.

Spesai,t = Spesai,t-1 + Vulnerabilitài,t-1 + FERegione + FEAnno + εi,t

Questa specificazione non risponde più alla domanda “le Regioni più povere spendono di più?”, ma a una domanda più restrittiva: “quando una Regione cambia nel tempo rispetto alla propria traiettoria, l’aumento della vulnerabilità precede un aumento della spesa?”.

Analisi Coefficiente SE cluster Regione p IC95% n
Spesa netta standardizzata -110,485 40,829 0,007 -190,509 ; -30,461 126
Spesa netta + ticket standardizzata -119,305 47,009 0,011 -211,440 ; -27,170 126
Sensibilità: esclusi outcome 2020-2021 -106,295 44,144 0,016 -192,815 ; -19,774 84
Prime differenze annuali -38,210 26,644 0,152 -90,432 ; 14,011 126
Direzione inversa: spesa precedente → vulnerabilità 0,001 0,000 0,269 -0,000 ; 0,001 126

Nel modello dinamico principale, la spesa mostra una chiara persistenza temporale: per la spesa netta più ticket standardizzata il coefficiente della spesa laggata è 0,572. La vulnerabilità reddituale laggata ha invece coefficiente -119,3 sulla spesa netta più ticket standardizzata, pari a circa -11,9 euro per 10 punti percentuali di vulnerabilità. Il segno è negativo e il valore è statisticamente significativo nella specificazione con errori clusterizzati per Regione.

11.2 Controlli di robustezza longitudinali

Il risultato non sembra dipendere da una sola Regione: nel leave-one-region-out il coefficiente della vulnerabilità laggata resta negativo in tutte le iterazioni.

Outcome Min coeff. Max coeff. Media coeff.
Spesa netta standardizzata -123,3 -77,2 -110,1
Spesa netta + ticket standardizzata -136,1 -74,3 -118,9

È stata inoltre ripetuta la stima escludendo gli anni outcome 2020-2021, per ridurre l’influenza della fase COVID. Il coefficiente della vulnerabilità laggata sulla spesa netta più ticket resta negativo (-106,3; p=0,016). Nel modello in prime differenze annuali il segno resta negativo, ma non raggiunge la significatività statistica convenzionale.

11.3 Cross-section annuali e lettura integrata

Le regressioni cross-section ripetute anno per anno mantengono invece il significato della prima parte del rapporto: descrivono differenze tra territori nello stesso anno. La tabella seguente riporta il coefficiente della vulnerabilità sulla spesa netta più ticket standardizzata nelle singole annualità.

Anno Coeff. vulnerabilità p
2018 106,0 0,001 0,483
2019 108,2 0,001 0,489
2020 116,0 0,001 0,500
2021 118,3 0,002 0,497
2022 116,9 0,003 0,491
2023 120,1 0,002 0,497
2024 124,5 <0,001 0,552

La lettura complessiva è quindi più articolata: il gradiente socioeconomico è importante nella comparazione tra Regioni, ma il panel 2018-2024 non supporta una narrazione causale semplice secondo cui un peggioramento reddituale regionale produca automaticamente maggiore spesa farmaceutica nell’anno successivo. Il segnale trasversale appare soprattutto strutturale e territoriale; il segnale longitudinale entro Regione è diverso e deve essere interpretato come analisi esplorativa, non come prova causale definitiva.

12. Conclusioni

La standardizzazione ufficiale OsMed consente di confrontare la spesa regionale tenendo conto della diversa struttura per età e sesso. Nel 2024 il modello con fattore demografico e vulnerabilità reddituale spiega il 51,3% della variabilità della spesa convenzionata netta. La vulnerabilità reddituale resta associata in modo statisticamente significativo alla spesa con errori robusti HC3; il fattore demografico presenta il segno atteso ma non è statisticamente preciso nel campione regionale.

L’analisi longitudinale rafforza la cautela interpretativa: il gradiente osservato tra Regioni non deve essere letto come effetto causale immediato del reddito sulla spesa. Il messaggio finale diventa quindi più solido: età, censo e ticket sono indispensabili per confrontare correttamente i territori, ma le differenze residue rappresentano un fenomeno strutturale che richiede ulteriori variabili organizzative e cliniche.

Questi risultati costituiscono una base documentata per la successiva analisi panel. La fase longitudinale dovrà verificare se le variazioni del reddito precedono le variazioni della spesa e se l’associazione persiste dopo il controllo per effetti fissi regionali, trend temporali e autoregressione della spesa.

Appendice A. Riproducibilità dei calcoli

Sequenza operativa:

  1. Estrarre spesa netta regionale AIFA Tabella 3.

  2. Estrarre popolazione residente e pesata OsMed Tabella 3.2.

  3. Estrarre reddito medio MEF Figura 1.3.

  4. Calcolare F_eta = popolazione pesata / residente.

  5. Calcolare spesa osservata e standardizzata.

  6. Calcolare vulnerabilità rispetto a 25.820 euro.

  7. Stimare OLS progressivi e modello multivariato.

  8. Ricalcolare gli errori standard con HC3.

  9. Eseguire diagnostica: residui, Breusch-Pagan, Shapiro-Wilk, VIF, Cook e leave-one-out.

  10. Conservare separata la graduatoria descrittiva aggiustata dall’interpretazione causale.

Appendice B. Fonti bibliografiche

  • Agenzia Italiana del Farmaco. Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Nazionale e Regionale, gennaio-dicembre 2024.

  • Agenzia Italiana del Farmaco. L’uso dei farmaci in Italia. Rapporto Nazionale OsMed 2024.

  • Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze. Analisi dei dati IRPEF – anno d’imposta 2024.

  • ISTAT. Popolazione residente al 1° gennaio 2024, come recepita nelle tabelle OsMed.

Analisi integrativa: spesa netta più ticket fisso e quota prezzo di riferimento

Questa integrazione aggiunge una seconda prospettiva rispetto alla sola spesa netta SSN. La spesa netta misura il carico residuo sul Servizio sanitario dopo sconti, compartecipazioni e pay-back; dal punto di vista del medico prescrittore, tuttavia, è utile osservare anche il carico farmaceutico complessivo generato dalla prescrizione, includendo le compartecipazioni a carico del cittadino.

Fonte operativa: AIFA, Monitoraggio della spesa farmaceutica gennaio-dicembre 2024, Tabella 4. La tabella distingue: totale compartecipazione 2024, quota di compartecipazione sul prezzo di riferimento 2024 e ticket fisso per ricetta 2024. La nota AIFA specifica inoltre le Regioni che hanno abolito il ticket fisso; tra queste sono comprese Emilia-Romagna e Toscana. Pertanto, nel 2024 il confronto Toscana-Emilia-Romagna non è sostanzialmente influenzato dal ticket fisso per ricetta, mentre la lordizzazione resta importante nel confronto con Regioni che applicano quote più alte di ticket fisso o di prezzo di riferimento.

Definizione delle variabili aggiuntive

T_i = T_fisso,i + Q_prif,i

S_prescrittiva,i = S_netta,i + T_i

S_prescrittiva_eta,i = S_prescrittiva,i / Popolazione_pesata_i

S_prescrittiva_eta+censo,i = S_prescrittiva_eta,i – beta_censo x Vulnerabilita_i

Dove T_i è la compartecipazione totale, T_fisso,i è il ticket fisso per ricetta, Q_prif,i è la quota eccedente il prezzo di riferimento dei farmaci a brevetto scaduto, e beta_censo è stimato nel modello univariato tra vulnerabilità reddituale e spesa prescrittiva standardizzata per età/sesso.

Componenti della compartecipazione

Regione Totale compartecipazione €/res Quota prezzo riferimento €/res Ticket fisso €/res
P.A. Trento 13,04 12,77 0,27
Piemonte 13,83 13,70 0,12
Toscana 13,87 13,76 0,11
Friuli-V.G. 14,77 14,77 0,00
Emilia-Romagna 14,97 14,86 0,11
Sardegna 18,12 17,96 0,15
Umbria 19,01 18,94 0,07
Marche 19,72 19,64 0,08
P.A. Bolzano 20,58 11,51 9,07
Basilicata 24,46 24,34 0,12
Valle d’Aosta 25,69 13,43 12,26
Abruzzo 26,19 21,16 5,03
Veneto 26,67 14,05 12,62
Lazio 27,56 24,47 3,09
Lombardia 27,59 13,86 13,73
Liguria 29,94 16,06 13,88
Calabria 31,46 23,85 7,61
Puglia 32,54 21,13 11,41
Sicilia 32,56 22,46 10,10
Molise 32,97 22,94 10,03
Campania 37,20 23,02 14,18

Grafico del rapporto
Figura 8. Grafico tratto dal rapporto.

Figura integrativa 1. Composizione della compartecipazione a carico del cittadino per residente.

Modello multivariato con outcome spesa netta + compartecipazione

Outcome osservato per residente: S_prescrittiva = spesa netta SSN + totale compartecipazione cittadino.

Variabile Coefficiente SE robusto HC3 p HC3 IC95% HC3
const 92,55 124,40 0,4665 -168,80; 353,89
Fattore_eta 60,47 119,22 0,6181 -189,99; 310,94
Vulnerabilita 123,36 38,80 0,0052 41,83; 204,88
Indicatore Valore
n 21
0,575
R² corretto 0,528
AIC 176,65
BIC 179,78
Breusch-Pagan p 0,0172
Shapiro-Wilk p residui 0,0406

Il coefficiente della vulnerabilità reddituale è 123,36. Pertanto, un aumento di 10 punti percentuali della vulnerabilità è associato a circa 12,34 euro/residente di maggiore spesa netta più compartecipazione, a parità di fattore demografico OsMed. Il fattore demografico conserva il segno positivo ma resta non significativo con errori robusti HC3.

Modello su spesa netta + compartecipazione già standardizzata per età/sesso

Outcome: S_prescrittiva_eta = (spesa netta + compartecipazione totale) / popolazione pesata OsMed.

Variabile Coefficiente SE robusto HC3 p HC3 IC95% HC3
const 152,02 4,81 0,0000 141,95; 162,10
Vulnerabilita 124,57 36,24 0,0028 48,73; 200,42

La retta stimata è S_prescrittiva_eta = 152,02 + 124,57 x Vulnerabilità. La variabile reddituale spiega R²=0,553 della variabilità regionale della spesa comprensiva di ticket dopo standardizzazione demografica.

Grafico del rapporto
Figura 9. Grafico tratto dal rapporto.

Figura integrativa 2. Relazione tra vulnerabilità reddituale e spesa netta più compartecipazione standardizzata per età/sesso.

Graduatorie operative con spesa netta + ticket fisso + quota prezzo riferimento

La tabella seguente usa la variabile S_prescrittiva = spesa netta SSN + ticket fisso + quota prezzo di riferimento. Il ranking 1 indica la spesa aggiustata più bassa.

Rank età+censo Regione Netta+ticket €/res Netta+ticket età/sesso Netta+ticket età+censo Rank sola età
1 P.A. Bolzano 105,93 114,37 133,81 1
2 Toscana 138,67 133,37 136,12 5
3 Veneto 131,67 130,74 136,48 2
4 Valle d’Aosta 135,75 132,53 142,18 4
5 Umbria 155,04 148,26 143,15 10
6 Emilia-Romagna 133,50 132,52 143,43 3
7 Sicilia 164,34 169,03 143,70 13
8 Piemonte 142,70 137,24 144,47 6
9 Friuli-V.G. 149,00 141,44 146,12 7
10 Liguria 155,00 142,89 147,43 9
11 Sardegna 175,85 166,66 148,19 12
12 P.A. Trento 139,01 141,66 148,52 8
13 Molise 181,89 174,79 148,93 15
14 Puglia 176,69 177,61 151,80 18
15 Marche 167,48 162,31 156,42 11
16 Calabria 187,08 189,96 157,16 20
17 Basilicata 186,57 183,48 158,29 19
18 Abruzzo 178,79 174,85 159,65 16
19 Campania 177,46 190,20 168,68 21
20 Lazio 170,37 172,10 181,56 14
21 Lombardia 172,88 175,26 196,39 17

Grafico del rapporto
Figura 10. Grafico tratto dal rapporto.

Figura integrativa 3. Graduatoria della spesa netta più compartecipazione dopo aggiustamento per età/sesso e censo.

Analisi separata: quota prezzo riferimento e ticket fisso

Per distinguere le due componenti della compartecipazione, sono state calcolate anche due variabili intermedie: spesa netta + sola quota prezzo riferimento e spesa netta + solo ticket fisso.

Regione Netta+quota prezzo rif. età/sesso Rank Netta+ticket fisso età/sesso Rank
Abruzzo 169,93 18 154,16 16
Basilicata 183,36 21 159,54 18
Calabria 182,24 20 165,75 21
Campania 175,01 19 165,53 20
Emilia-Romagna 132,41 5 117,77 3
Friuli-V.G. 141,44 9 127,42 7
Lazio 168,98 17 147,39 13
Liguria 130,10 4 128,08 8
Lombardia 161,34 12 161,21 19
Marche 162,23 13 143,27 11
Molise 165,15 14 152,74 15
P.A. Bolzano 104,57 1 101,95 1
P.A. Trento 141,38 8 128,65 9
Piemonte 137,12 7 124,06 6
Puglia 166,14 15 156,37 17
Sardegna 166,52 16 149,64 14
Sicilia 158,64 11 145,93 12
Toscana 133,26 6 120,13 5
Umbria 148,20 10 130,15 10
Valle d’Aosta 120,55 3 119,42 4
Veneto 118,21 2 116,79 2

Effetto della lordizzazione sulla graduatoria

L’aggiunta delle compartecipazioni cambia la lettura rispetto alla sola spesa netta. Le Regioni senza ticket fisso non vengono penalizzate dalla sottrazione contabile del ticket; al contrario, il confronto si avvicina al carico prescrittivo complessivo. Toscana ed Emilia-Romagna hanno entrambe ticket fisso quasi nullo nel 2024 secondo la tabella AIFA, per cui il loro confronto resta determinato soprattutto da spesa netta, struttura demografica, quota prezzo di riferimento e reddito.

Regione Rank netta età+censo Rank netta+ticket età+censo Differenza rank
Molise 7 13 -6
Puglia 8 14 -6
Liguria 5 10 -5
Campania 15 19 -4
Calabria 13 16 -3
Sicilia 4 7 -3
Veneto 2 3 -1
Valle d’Aosta 3 4 -1
Abruzzo 17 18 -1
Lazio 20 20 0
P.A. Bolzano 1 1 0
Lombardia 21 21 0
Basilicata 19 17 2
P.A. Trento 14 12 2
Friuli-V.G. 12 9 3
Piemonte 11 8 3
Emilia-Romagna 9 6 3
Marche 18 15 3
Toscana 6 2 4
Umbria 10 5 5
Sardegna 16 11 5

Grafico del rapporto
Figura 11. Grafico tratto dal rapporto.

Figura integrativa 4. Spostamento della graduatoria quando si passa dalla spesa netta SSN alla spesa netta più compartecipazione.

Conclusione integrativa

La graduatoria basata sulla sola spesa netta è utile per leggere il carico residuo sul bilancio pubblico regionale, ma non è sufficiente per valutare il carico prescrittivo generato. La variabile spesa netta + compartecipazione è più coerente con la prospettiva del medico prescrittore e dovrebbe essere riportata come analisi parallela o di sensibilità. In questa seconda lettura, la vulnerabilità reddituale resta associata alla spesa anche dopo standardizzazione demografica, e la graduatoria regionale cambia in modo non trascurabile rispetto alla sola spesa netta.

La Medicina Generale Italiana nel rapporto tra determinanti sociali ed esiti di salute

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Quale contributo può offrire la medicina generale agli esiti di salute di una popolazione? In che modo i dati disponibili possono aiutare a comprendere il ruolo dell’assistenza primaria nel Servizio Sanitario Nazionale?

A queste domande prova a dare qualche risposta il rapporto “Medicina generale ed esiti di salute in Italia: un’analisi descrittiva e interpretativa”.

Secondo i dati analizzati nel rapporto, l’Italia presenta livelli favorevoli di speranza di vita e di mortalità evitabile nel confronto europeo, pur in presenza di una popolazione tra le più anziane d’Europa e di una spesa sanitaria pubblica inferiore a quella dei principali Paesi comparatori. Il documento interpreta questi risultati in una prospettiva multifattoriale, nella quale la medicina generale rappresenta una delle componenti strutturali della capacità di adattarsi del Servizio Sanitario Nazionale.

Il rapporto propone una riflessione sul ruolo della medicina generale nel contesto sanitario italiano attraverso l’analisi di indicatori demografici, organizzativi, epidemiologici, e di esito utilizzati internazionalmente nella valutazione dei sistemi sanitari.

Il documento prende in considerazione alcuni aspetti centrali del funzionamento dell’assistenza primariatra cui la continuità della relazione medico-paziente , l’organizzazione territoriale, la gestione della cronicità, l’utilizzo dei servizi sanitari e gli indicatori di esito con particolare attenzione alle ospedlalizzazioni evitabili e alla salute della popolazione.

Il lavoro parte dal presupposto che gli esiti di salute di una popolazione siano il risultato dell’interazione tra molte componenti cliniche, organizzative, sociali, economiche e demografiche,  all’interno delle quali anche la medicina generale rappresenta uno degli elementi cardine da considerare.

In questo quadro, la medicina generale rappresenta una componente essenziale del sistema, non come spiegazione unica degli esiti osservati, ma come infrastruttura di accesso, prossimità, continuità e coordinamento delle cure.

Intende fornire un contributo al confronto tra professionisti sanitari, comunità accademica e Istituzioni sul presente e sulle prospettive dell’assistenza sanitaria territoriale in una fase caratterizzata dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento della complessità assistenziale e dalla necessità di rafforzare l’integrazione tra ospedale, territorio e servizi di prossimità.

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