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Piattaforma web per test RheumAI

Sviluppo metodologico e tecnico

RheumAI V2: piattaforma web per la validazione clinica cieca di raccomandazioni terapeutiche generate da AI

Progettazione, implementazione e collaudo di un sistema in due fasi per distinguere
la decisione autonoma del medico dall’effetto della successiva esposizione a una
raccomandazione algoritmica in reumatologia.

Corpus congelato: 50 casi
Valutazione clinica in due fasi
Autosalvataggio e tracciabilità
Analytics ed export CSV

Riassunto

L’impiego dell’intelligenza artificiale come supporto alla decisione terapeutica
richiede procedure di validazione capaci di limitare fenomeni di ancoraggio e
automation bias. Per questo motivo è stata sviluppata RheumAI V2,
una piattaforma web che registra dapprima il giudizio clinico indipendente del
medico e rende visibile la raccomandazione AI solo dopo la conclusione definitiva
della prima valutazione.

Il sistema gestisce autenticazione, assegnazione dei casi, bozze, autosalvataggio,
recupero della sessione, confronto medico–AI, analytics amministrativi, tracciabilità
tecnica ed esportazione dei risultati. Il collaudo preliminare ha confermato il
funzionamento dell’intero percorso applicativo.

Introduzione

I sistemi basati su intelligenza artificiale possono integrare informazioni cliniche,
farmacologiche e provenienti dalle linee guida, proponendo opzioni terapeutiche ordinate
secondo criteri algoritmici. La valutazione di questi sistemi non può tuttavia limitarsi
a chiedere al medico se una raccomandazione sia corretta.

Quando il suggerimento dell’AI viene mostrato prima che il clinico abbia espresso il
proprio giudizio, la risposta può essere influenzata da ancoraggio, conformità implicita
o eccessiva fiducia nell’automazione. Diventa quindi necessario separare temporalmente
il giudizio autonomo dalla fase di confronto.

Obiettivi

Decisione indipendente
Raccogliere la prima scelta terapeutica del medico prima di mostrare qualunque
suggerimento prodotto dall’AI.
Confronto strutturato
Misurare accordo, disaccordo, cambiamento della decisione e scelta finale dopo
l’esposizione alla raccomandazione.
Riproducibilità
Conservare versioni, hash, date, stati, metadati ed export necessari alla verifica
metodologica dello studio.

Architettura della piattaforma

RheumAI V2 è stata implementata come applicazione web accessibile tramite browser,
senza installazione di software sul dispositivo del revisore. L’infrastruttura
comprende:

  • interfaccia in PHP, HTML, CSS e JavaScript;
  • database relazionale MySQL;
  • autenticazione a sessione per i revisori;
  • login amministrativo separato;
  • API per casi, bozze, valutazioni, analytics ed export;
  • corpus clinico congelato;
  • registrazione degli eventi principali;
  • esportazione CSV per l’analisi statistica.
Separazione delle interfacce.
L’ingresso principale del revisore indirizza alla dashboard dello studio V2.
Il precedente pannello legacy e gli strumenti diagnostici visibili sono stati rimossi
dall’interfaccia operativa.

Corpus clinico

Il corpus sperimentale comprende 50 casi clinici reumatologici
predisposti e congelati prima dell’avvio della raccolta. Le principali categorie
comprendono artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondiloartrite assiale,
artrite associata a malattie infiammatorie intestinali e differenti forme di
artrite idiopatica giovanile.

Ogni caso è associato a:

  • identificativo tecnico del caso;
  • identificativo pseudonimizzato del paziente;
  • categoria di malattia;
  • snapshot clinico strutturato;
  • raccomandazione terapeutica generata dall’AI;
  • modello e data di generazione;
  • hash dello snapshot clinico;
  • hash della raccomandazione.

Gli hash permettono di controllare che il materiale sottoposto ai revisori rimanga
invariato durante la raccolta.

Procedura di valutazione

1

Fase A: valutazione clinica indipendente

Il medico visualizza esclusivamente il profilo clinico ed esprime la propria
decisione terapeutica. Possono essere registrati prima scelta, alternativa,
ragionamento clinico, aspetti di sicurezza, esami aggiuntivi e livello di confidenza.

Durante la compilazione i dati vengono salvati come bozza e possono essere
recuperati dopo logout, chiusura del browser o accesso da un altro dispositivo.

2

Fase B: confronto con la raccomandazione AI

Solo dopo la finalizzazione della Fase A viene mostrata la raccomandazione AI,
comprendente prima scelta, ragionamento clinico, opzioni ordinate, cautele,
riferimenti alle linee guida, follow-up, screening mancanti e limitazioni.

Il medico indica quindi livello di accordo, eventuale cambiamento della decisione,
scelta finale, motivazione e commenti.

Il completamento della Fase B chiude l’assegnazione e determina il passaggio automatico
al caso successivo.

Protezione della cecità metodologica

La cecità non è affidata alla sola presentazione grafica. Prima della conclusione
definitiva della Fase A, il backend non restituisce al browser il contenuto della
raccomandazione AI.

Sono stati inoltre esclusi dalla vista clinica alcuni campi intermedi potenzialmente
rivelatori, tra cui:

  • rag_context;
  • pre_filtered_candidates;
  • pre_contraindicated.

Questa scelta riduce la possibilità che il revisore possa dedurre indirettamente il
trattamento proposto dal sistema.

Note tecniche e struttura dei dati

Le principali tabelle dedicate allo studio V2 sono:

  • re_v2_study_cases;
  • re_v2_study_assignments;
  • re_v2_study_drafts;
  • re_v2_study_reviews_a;
  • re_v2_study_reviews_b;
  • re_v2_study_events.
Tabella Funzione Elemento di integrità
study_cases Corpus clinico e raccomandazioni congelate Hash clinico e hash della raccomandazione
assignments Collegamento tra revisore, caso e posizione Stati espliciti e date operative
drafts Autosalvataggio dei dati parziali Una bozza per assegnazione
reviews_a Giudizio medico autonomo Un record definitivo per assegnazione
reviews_b Confronto medico–AI Riferimento obbligatorio alla review A
events Tracciabilità del percorso applicativo Registrazione degli eventi principali

Stati delle assegnazioni

  • assigned: caso assegnato ma non ancora aperto;
  • in_progress: caso aperto o parzialmente compilato;
  • completed: Fase A e Fase B concluse;
  • excluded: assegnazione esclusa.

Nomenclatura tecnica

Alcuni identificativi interni conservano il termine storico claude
per compatibilità e tracciabilità del corpus congelato. Nell’interfaccia destinata
ai revisori viene invece utilizzato il termine generico AI.

Autenticazione e sicurezza

Revisori

Sono stati implementati e collaudati login, logout, recupero password, invio email,
reset forzato da parte dell’amministratore e conservazione dell’avanzamento dopo
la modifica della password.

Amministratore

L’accesso amministrativo è gestito tramite una pagina dedicata e una sessione separata.
Le principali misure comprendono:

  • rigenerazione dell’identificativo di sessione dopo il login;
  • cookie HttpOnly e Secure;
  • impostazione SameSite=Strict;
  • scadenza dopo otto ore di inattività;
  • blocco temporaneo dopo ripetuti tentativi errati;
  • logout esplicito;
  • protezione dell’accesso diretto al pannello.
La piattaforma è un ambiente di ricerca e non deve essere considerata un dispositivo
medico certificato o uno strumento destinato all’applicazione diretta delle
raccomandazioni su pazienti reali.

Collaudo effettuato

Il collaudo funzionale ha incluso:

Corpus 50/50
Assegnazione casi
Bozze Fase A
Bozze Fase B
Cecità AI
Passaggio automatico
Recupero password
Login admin
Analytics
Export CSV

Un primo caso è stato completato integralmente. Un secondo caso è stato utilizzato
per verificare il recupero della Fase B, il logout, il nuovo accesso e il ripristino
dei dati inseriti.

Il pannello amministrativo mostra avanzamento individuale, Fasi A e B completate,
accordo medico–AI, cambiamento della decisione e distribuzione per patologia.
Sono inoltre disponibili due esportazioni: casi completati e tutte le assegnazioni.

I dati presenti durante il collaudo non costituiscono risultati scientifici.
Prima dello studio reale saranno eliminati mediante query MySQL transazionali
limitate al revisore di prova.

Possibili analisi scientifiche

Il disegno consente di stimare, tra gli altri:

  • concordanza tra prima scelta medica e prima scelta AI;
  • accordo completo, parziale o assente;
  • percentuale di decisioni modificate dopo l’esposizione all’AI;
  • direzione del cambiamento terapeutico;
  • differenze per patologia e classe farmacologica;
  • associazione tra esperienza del medico e accordo;
  • associazione tra confidenza iniziale e cambiamento;
  • frequenza di conferma delle cautele di sicurezza;
  • persistenza del disaccordo dopo il confronto.

Un elevato accordo non dimostra automaticamente la superiorità dell’AI. Analogamente,
la modifica di una decisione non prova che la nuova scelta sia corretta. Sarà quindi
necessario prevedere un riferimento clinico indipendente o una procedura di adjudication.

Limiti e sviluppi successivi

I principali limiti dell’attuale fase sono:

  • utilizzo di un solo revisore di prova;
  • numero limitato di casi completati durante il collaudo;
  • assenza di risultati clinici statisticamente interpretabili;
  • necessità di definire endpoint e piano di analisi;
  • necessità di formalizzare protocollo ed aspetti etico-regolatori;
  • possibile eterogeneità dei modelli AI originariamente utilizzati;
  • possibili effetti dell’ordine e dell’apprendimento progressivo.

Passaggi previsti prima dell’avvio reale

  1. backup del database e conservazione degli export di collaudo;
  2. pulizia transazionale dei dati del revisore di prova;
  3. verifica finale dell’immutabilità del corpus;
  4. definizione di endpoint primario e secondari;
  5. calcolo della numerosità campionaria;
  6. definizione della procedura di adjudication;
  7. eventuale randomizzazione dell’ordine dei casi;
  8. congelamento della versione del codice e del database;
  9. predisposizione della documentazione etica e informativa;
  10. avvio controllato della raccolta con revisori reali.

Conclusioni

RheumAI V2 costituisce una piattaforma web completa per la validazione cieca,
sequenziale e tracciabile di raccomandazioni terapeutiche generate da AI in
reumatologia.

Il sistema separa il giudizio autonomo del medico dalla successiva esposizione
alla raccomandazione algoritmica, conserva bozze e valutazioni definitive,
registra gli stati di avanzamento, fornisce analytics ed esporta dataset
strutturati per l’analisi.

Il collaudo preliminare ha confermato il corretto funzionamento del percorso
applicativo. L’avvio dello studio con revisori reali resta subordinato alla
pulizia dei dati di test, al congelamento finale della versione e alla definizione
formale del protocollo scientifico, statistico ed etico.

Nota editoriale.
Questo testo descrive lo sviluppo e il collaudo tecnico-metodologico della piattaforma.
Non presenta risultati clinici dello studio e non attribuisce efficacia o superiorità
terapeutica al sistema di intelligenza artificiale.

Talidomide efficace nel sanguinamento da angiodisplasia intestinale


Talidomide, somministrata per os alla dose di 100 mg o 50 mg al giorno, e’ risultata efficace nel ridurre i sanguinamenti intestinali in soggetti con angiodisplasie del tenue a prezzo di effetti collaterali.

Centocinquanta soggetti affetti da angiodisplasia del tenue, confermata mediante enteroscopia o videocapsula, con almeno 4 sanguinamenti nell’anno precedente l’arruolamento, sono stati randomizzati a ricevere 100 mg di talidomide oppure 50 mg di talidomide o placebo per os, in 4 dosi refratte giornaliere. La durata del trattamento e’ stata di 120 giorni. Successivamente i pazienti sono stati osservati per un ulteriore anno. I pazienti che non avevano avuto sanguinamenti nel follow up sono stati seguiti per un ulteriore periodo durato fino ad un nuovo sanguinamento o fino alla conclusione dello studio. I pazienti hanno avuto una buona aderenza al trattamento, superiore al 90 per cento in tutti i gruppi.
L’end point primario era la riduzione di almeno il 50 per cento dei sanguinamenti, accertati con ricerca del sangue fecale ogni due settimane e ad ogni episodio clinicamente indicativo di sanguinamento, nel primo anno di follow up. L’obiettivo e’ stato raggiunto nel 68.6% (35 su 51 pazienti) nel gruppo 100-mg, nel 51.0% (25 su 49 pazienti) in quello 50-mg e nel 16.0% (8 su 50 pazienti) in quello placebo (P<0.001).

Durante i 4 mesi di trattamento l’incidenza di sanguinamento e’ risultata del 27.5% (14 su 51 pazienti) nel gruppo 100-mg, del 42.9% (21 su 49 pazienti) in quello 50-mg, e del 90.0% (45 su 50 pazienti) in quello placebo.

La percentuale di pazienti trasfusi durante il follow-up e’ risultata del 17.6% (9 su 51 pazienti) nel gruppo 100-mg, del 24.5% (12 su 49 pazienti ) in quello 50-mg, e del 62.0% (31 su 50 pazienti) in quello placebo Le ospedalizzazioni per emorragia sono state del 27.5% (14 su 51 pazienti ) nel gruppo 100-mg, del 34.7% (17 su 49 pazienti) in quello 50-mg e del 74.0% (37 su 50 pazienti ) nel gruppo placebo.

Eventi avversi sono stati osservati nel 68.6% del gruppo 100-mg (35 su 51), nel 55.1% del gruppo 50-mg (27 su 49), e nel 28.0% del gruppo placebo (14 su 50). Quelli piu’ frequenti sono risultati la stipsi, la dispepsia e il gonfiore intestinale. In tutti i casi si sono risolti senza conseguenze.

Gli autori concludono che talidomide alla dose di 100 mg/die e di 50 mg/die e’ efficace nel ridurre i sanguinamenti in soggetti affetti da angiodisplasia intestinale a prezzo di eventi avversi.

Riferimento bibliografico

Chen H. Et al: N Engl J Med 2023; 389:1649-1659

Rapporto Fnomceo- Censis: ogni euro investito nel SSN ne genera quasi il doppio

foto presentazione rapporto FNOMCeO Censis

Puntare sul Servizio sanitario nazionale conviene. E non solo nel senso che fa bene alla salute delle persone: è un investimento redditizio per l’azienda Italia. Ogni euro di risorse pubbliche investito in sanità ne genera, infatti, quasi due di produzione in valore. Non solo: se l’investimento pro-capite di risorse fosse pari a quello della Germania, si creerebbero 2 milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro, e non limitatamente al settore.

A dimostrarlo, il Rapporto Fnomceo-Censis “Il valore economico e sociale del Servizio Sanitario Nazionale – Una Piattaforma fondamentale per il Paese”, che ha studiato gli impatti economici e occupazionali – diretti, indiretti e indotti – della spesa sanitaria pubblica.

Il Rapporto è stato presentato oggi a Roma da Francesco Maietta, responsabile area Consumer, mercati privati e istituzioni del Censis nell’ambito del convegno “Valore salute: SSN, volano di progresso del paese”, voluto dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, la Fnomceo, appunto, per celebrare “i 45 anni del Servizio Sanitario Nazionale, un’eccellenza italiana”. A introdurre la presentazione, il Presidente del Censis, Giuseppe De Rita.

E che il Servizio sanitario nazionale sia davvero un’eccellenza lo dimostrano i dati: l’Italia è uno dei paesi più longevi al mondo e, anche, quello con una più alta aspettativa di vita senza disabilità. Infatti, l’Italia si colloca al terzo posto della graduatoria Ue per speranza di vita con 82,7 anni dopo Spagna (83,3) e Svezia (83,1); ed è al terzo posto della graduatoria della speranza di vita in buona salute dove registra un valore dell’indicatore pari a 68,1, inferiore solo a quello di Malta (68,7) e Svezia (68,4).

“È evidente che la qualità del Servizio sanitario – spiega il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli – nel lungo periodo, non è estranea al fatto che l’Italia sia un caso di studio per allungamento della speranza di vita e per diffusione della longevità attiva, vale a dire per la diffusione di positive esperienze esistenziali individuali di terza e quarta età, fatte di buona salute e coinvolgimento sociale”.

Ma il Servizio sanitario nazionale è molto più che un erogatore di servizi e prestazioni sanitarie, comunque indispensabili al benessere e alla qualità della vita degli italiani.

“È un attore primario – aggiunge Anelli – dello sviluppo italiano: le risorse pubbliche destinate alla sanità vanno considerate come investimento e non come spesa, proprio perché hanno un impatto altamente positivo sul piano economico, occupazionale, della innovazione e ricerca e sulla coesione sociale”.

“Il Rapporto del Censis – conclude – disegna un affresco originale del Servizio sanitario come pilastro dello sviluppo dell’economia e della società italiana, poiché è un ambito in cui le risorse pubbliche operano come investimenti ad alto impatto su economia, occupazione, ricerca e coesione sociale. Pertanto, la spesa sanitaria pubblica emerge senza ambiguità come investimento sociale sia sulla salute degli italiani che sull’insieme dell’infrastruttura socioeconomica del nostro paese. A questo stadio, è vitale dare corso a quella sorta di promessa maturata nei periodi peggiori dell’emergenza secondo la quale la sanità sarebbe diventata una priorità dell’agenda del paese con finalmente la piena disponibilità delle risorse di cui necessita. Oggi questa è la sfida decisiva, anche perché più risorse pubbliche al Servizio sanitario significa più risorse per il sistema economico e sociale italiano ampiamente inteso”.

La quantificazione dell’impatto della spesa sanitaria pubblica sul valore della produzione è stata effettuata ricorrendo a un modello di valutazione fondato sull’analisi dell’interdipendenze settoriali, le tavole input-output di Leontief, determinando il valore economico creato per ciascun euro di spesa pubblica investito nel Servizio sanitario.

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